venerdì 6 febbraio 2009

Francesca VS Maison & Objet di Parigi

Eccomi alla tastiera dopo l’esperienza parigina per descrivere l’evento che mi ha tenuta lontana dal laboratorio.
Una fiera fuori dai miei schemi, nè migliore nè peggiore, semplicemente diversa.
Quando parliamo di arredamento e design le mie fiere di riferimento sono il Macef per la commercializzazione ed il Salone del Mobile per la promozione (e per rifarsi gli occhi), entrambe a milano.
La Maison & Objet mi è parsa una brutta copia del salone milanese, ma di gran lunga più accattivante del Macef.
Immaginate padiglioni gremiti di gente che come noi si è sposata dai lori paesi per ritrovarsi ad guardare, commentare e contrattare,
ad ogni passo cogli parole e frasi in inglese, francese e spagnolo.
Improvvisamente calati in una realtà che sembrava non dovesse appartenere a noi abituati ad esporre solo in fiere cittadine, abbiamo iniziato dopo l’imbarazzo iniziale, il nostro lavoro di promozione e ricerca.
Oltre a noi che proponevamo esclusivamente complementi di arredo, c’erano diversi stand dove regnava il plexiglas, quasi tutti con sedie e poltrone realizzate al taglio laser e pieghe a caldo, la novità di quest’anno sembra essere la stampa di una sedia classica o in stile su una totalmente trasparente, sono sincera, non le trovo di buon gusto, ma non credo ci sia qualcosa in quella fiera che non venga venduto.
Comunque presto posteremo delle immagini.
Molto bello il padiglione 7, dedicato interamente al design.
È sempre piacevole per chi fa il mio mestiere confrontarsi con chi come te cerca di realizzare qualcosa di innovativo bello ed utile tutto in un solo oggetto.
Ciò che più ci fa chiacchierare sono gli arredi o i complementi così classificati “cavolo…come ho fatto a non pensarci!” significa che un collega ha progettato qualcosa di così bello o particolare da sfiorare l’ovvio.
Accattivante lo studio dei materiali. inutile dire che sono rimasta molto più colpita da tutti gli arredi e complementi realizzati nei vari prodotti plastici che sembrano sempre più dominanti in questo settore.
Altra nota positiva sono stati alcuni stand, non parlo dell’esposizione, ma della location progettata.
come ho sempre sostenuto uno spazio che faccia la sua figura e riesca ad esaltare il prodotto esposto, non sempre è uno stand costoso, ma è certamente uno stand ben pensato.
Vi ho dato una descrizione veloce di questa mia esperienza.
una settimana all’interno della Maison & Objet è una settimana talmente ricca che di cose da raccontare ce ne sarebbero veramente troppe, quindi se avete domande o curiosità non esitate a chiedere, non mancherò di rispondere.
Articolo di : Francesca B.

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