Se un gioco di equilibri ed incastri perfetti ha preso forma e la luminosità è data da trasparenze e riflessi allora.......

STAI GUARDANDO UNO DEI NOSTRI OGGETTI.

If you see a combination of perfect balance and dazzling translucent shapes....

THEN YOU ARE LOOKING AT ONE OF OUR CREATIONS





martedì 24 febbraio 2009

MATERIE PLASTICHE : TRASPARENTI MA DIVERSI, LE DIFFERENZE TRA POLICARBONATO E METACRILATO


Quanto sto per scrivere a molti sembrerà scontato, ma in considerazione delle numerose volte in cui mi sono ritrovata a ribadire gli stessi concetti, mi sono detta che forse il post che segue non è poi così ovvio.
Userò terminologie tecnicamente non appropriate, ma che il pubblico ha ormai assimilato nel corso degli anni per definire i vari prodotti

Esistono diverse plastiche trasparenti, quelle più note al consumatore sono:
- il metacrilato, dai più conosciuto come plexiglas, perspex o plex
- il policarbonato, che molti credono esista solo alveolare (cannettato), ma che in realtà viene prodotto e commercializzato anche in lastre compatte (lisce)
- il polistirolo compatto, conosciuto come kristal, per capirci quello che troverete in qualsiasi ferramenta attrezzata
Potrei andare avanti, ma vi confonderei le idee con nomi di plastiche che difficilmente entreranno nelle vostre case, quindi cercherò di non scendere nello specifico tecnico, ma di farvi capire di cosa sto parlando attraverso l’uso che ne viene fatto
Il plexiglas è il prodotto da cui ricaviamo i nostri arredi ed oggetti, prima di parlarvi di queste lastre vorrei concedermi una specifica:
si scrive plexiglas e non plexiglass, anche se tutti i motori di ricerca lo indicizzano anche con due “s” finali è un errore.
Plexiglas è il marchio tedesco che ha portato il metacrilato in Italia.
Nulla di più.
Come dicevo noi lo usiamo per la realizzazione di oggetti ed arredi, ma in realtà è un materiale che si presta a innumerevoli tipi di lavorazione, per cui troverete espositori, targhe, totem, scatole, urne, insegne luminose, fino ad arrivare a parabrezza per imbarcazioni o ciclomotori e addirittura barriere antirumore.
Lavorato meccanicamente a freddo o stampato a caldo l’uso che se ne fa sembra essere infinito
Il suo grado di trasparenza supera il 90%, più del vetro, è infatti totalmente privo di quel riflesso verdino che noterete lungo il perimetro di una lastra di vetro.


Ma passiamo al policarbonato, oggi famoso nel mondo dell’interior design grazie alle sedie disegnate da Starck e prodotte da Kartell, ma fino a qualche anno fa se si parlava di policarbonato si stava parlando di lastre alveolari utilizzate per le coperture o di lastre compatte per uso industriale.
In effetti ciò che Kartell sta facendo è l’uso appropriato di questo materiale: la produzione industriale mediante stampaggio.
Il policarbonato è più resistente del metacrilato, sia agli urti che ai graffi, ma non si presta a nessun tipo di lavorazione oltre allo stampaggio industriale, quindi se state pensando ad un oggetto in policarbonato, pensate a grandi quantità…


Nella foto la seduta Mr.Impossible di Starck prodotta da Kartell.
In realtà io non amo molto questo prodotto, lo trovo poco elegante perché privo della brillantezza e del grado di trasparenza propri del metacrilato, se avete notato il suo profilo grigio capirete cosa intendo.
Infine abbiamo il polistirolo compatto, detto kristal, stiamo parlando delle latrine che ognuno di voi ha nel proprio box doccia, quelle goffrate o con le goccioline, anche se vi è stato venduto come plex, in realtà parliamo di un prodotto di bassissimo livello e prezzo, di facile rottura e nel tempo tende ad ingiallire.
Come potete distinguere i tre prodotti?
Tolto il polistirolo compatto, che non è paragonabile agli altri due, si possono notare le seguenti differenze:
Innanzitutto il prezzo, il policarbonato costa circa un 30% in più del metacrilato, apparentemente quello alveolare sembrerà più economico, di fatto state acquistando una lastra vuota all’interno
Segue il colore e la flessibilità, qui dovrete essere più attenti, il policarbonato, come vi ho detto ha un riflesso grigio che il metacrilato non ha, non ha la stessa brillantezza ed è più flessibile a parità di spessore, infatti può essere anche piegato a freddo
Mi sono dilungata sull’ovvio…spero di esservi stata utile e di non avervi annoiato troppo

Articolo di: Francesca Soluzioni


venerdì 20 febbraio 2009

Dan Ambrose interior designer

La caratteristica più importante per un designer,secondo il mio personale punto di vista, è la curiosità!
Il maestro Bruno Munari amava definirsi un curioso.....
Io sono un curioso per natura e questa caratteristica mi porta a ricercare e sperimentare in continuazione.
Sono sempre attento a quello che i miei colleghi ed amici progettano e realizzano, indipendentemente dal settore di pertinenza.
Questo per capire meglio il mondo del design,per rendermi conto dove siamo,dove stiamo andando e sopratutto dove andremo.....
Particolare attenzione, da sempre, l'ho avuta per il design estero.
Durante uno dei miei "vagabondaggi" online, ho conosciuto Dan Ambrose, un interior designer di Columbus, Ohio.
Superato l'iniziale problema di comunicazione, Dan parla soltanto americano ed io soltanto italiano, ci siamo confrontati e raccontati i nostri punti di vista sul design.
Sono convinto che un immagine o una foto vale piu' di mille parole,quindi vi posto alcuni dei lavori che Dan ha realizzato e che gentilmente mi ha inviato.
The first one is from a dining room we just finished. The table is my design. It is a solid 2" slab of Zebra Wood with a metal x base. It is 10' long.

The second is a black and white photo of a condo I did in a high rise in Columbus. It was a fun modern project.


The third is a model home I worked on years ago. It had a very small budget but was a lot of fun to do.


Che ne pensate del lavoro del nostro amico Dan?



giovedì 19 febbraio 2009

MyArtistic blog parla di DesignTrasparente.

Volevo segnalarvi l'interessante blog di myArtistic che potete visionare al seguente link:

http://myartistic.blogspot.com/

Lo staff del blog, che abbiamo conosciuto tramite il social network Facebook, ci è sembrato cordiale e appassionato.
Siamo in contatto giornaliero con loro e devo dire che hanno intenzione di portare avanti un progetto interessante ed innovativo al quale, possono e secondo noi dovrebbero, partecipare tutte le figure creative che orbitano intorno al mondo della progettazione.
Queste le parole che usano per descriversi.
"...myArtistic è un progetto, è un blog è una rete collaborativa tra artisti, designer, artigiani e creativi Made in Italy…
Vogliamo creare un laboratorio creativo virtuale, fatto di idee e progetti....."

Interessante non credete?

"Progettazione virtuale esprimi la tua creatività personalizza il mobile"

è l'iniziativa di questi giorni che trovate su facebook, a questo indirizzo :
Ha come tema principale quello di reinterpretare un mobile decò.
Ovviamente noi abbiamo gia' inviato la nostra proposta!
Buona creatività!

domenica 15 febbraio 2009

ARTIGIANI/DESIGNER


 Questo mese nella rubrica Artigiani-Designer conosceremo meglio la giovane Greta Pigatto,ideatrice del brand ALDOMORO5.
Greta è una designer - artigiana specializzata nella creazione di oggetti unici,dai complementi d'arredo all'abbigliamento, fatti a mano e sopratutto MADE IN ITALY.
Il nome del brand “aldomoro5” non ha riferimenti politici, ma è semplicemente l' indirizzo, la via ed il numero civico della casa-studio, dove vive e lavora,Greta.
Una labo-boutique work in progress dove sono nate le sue due linee: Madeleine_couture, abbigliamento e accessori in serie limitata, e HWart (hand work art), complementi d’arredo in pezzi unici.



Ma Chi è Greta Pigatto?

Questa la sua descrizione.
"........Se devo descrivermi mi viene in mente una sola parola: STUPORE.
Nasce dalle piccole cose e scatena altre emozioni bellissime, fin da quando ero piccina, a 8 anni disegnavo e ridisegnavo i miei manga preferiti, perdendo la cognizione del tempo e tutto ciò che mi stava attorno. Non amo lo stereotipo di “artista” o “designer”, come è inteso oggi,semplicemente preferisco aspirare ad essere un’apprendista artigiana.......Un anno fa, ho deciso di inseguire il mio sogno: creare pezzi unici, un progetto che rappresenta il mio mondo e i miei colori, un piano di lavoro in piena crescita, arricchito giorno dopo giorno da ogni emozione e nuova idea che mi sta regalando. Creare, decorare, divertirmi prendendomi sul serio. E anche no! Credo nella magia dello stupore scatenato anche da un nastro di raso rosso o dal rumore di una collana appoggiata sul cotone. Credo nelle scintille delle piccole cose che si riflettono nella vita di tutti i giorni rendendola speciale. "





Che altro aggiungere.

Per conoscere meglio Greta potete collegarvi al seguente link:





giovedì 12 febbraio 2009

Il Titonic dentro il vostro drink

Come definire questo simpatico gadget che ho "incontrato" sul web, durante una delle mie scorribande in rete?
Geniale? Simpatico? Macabro?
L'oggetto è un normalissimo stampo per ghiaccio, ma con una particolarità.
Invece del solito cubetto con forma geometrica questo geniale, a mio avviso, stampo vi tira fuori il Titonic......pronto per essere affondato nel vostro bicchiere!!!


Se siete in pausa e volete farvi due risate cercate gli altri prodotti Fred&Friends a questo link:


http://www.worldwidefred.com/home.htm

martedì 10 febbraio 2009

Le sedie in metacrilato viste alla Maison et Objet

Durante la manifestazione, ho cercato con occhio attento e vigile, aziende e prodotti che producessero arredi o complementi in metacrilato.
Devo dire che sono rimasto mediamente deluso, perchè non sono riuscito a scovare niente di estrememente interessante.
L'unica è questa azienda francese che si chiama Aitali, che inizilmente mi ha colpito per la realizzazione del suo stand fieristico,sembrava di stare sulla luna!
Guardando piu' attentamente, mi sono accorto che i prodotti esposti all'interno del loro spazio erano sedute in metacrilato.

A Parigi presentava tre tipologie di sedie:

1) Sedute realizzate in plexiglas, di colore neutro con un design classico.


2) Sedute realizzate in plexiglas di colore bianco latte, con design minimalista e decorazioni superficiali.
3) Sedute realizzate in plexiglas di colore neutro, con design minimalista e texture stampate superficialmente di chiara tendenza classica.


Devo dire che delle tre proposte, quella che trovo piu' innovativa è quella con la stampa superficiale del plexiglas, che cerca di far convivere la modernità , per la scelta del materiale e allo stesso tempo le rende vintage per via delle texture superficiali.
Vi immaginate i nostri nonni che faccia avrebbero fatto se le avessero viste........la loro vecchia sedia, che invece di essere di legno è di un materiale che sembra vetro!!!
Devo dire che mi piace l'idea, ma non molto l'aspetto finale del prodotto.
Per chi ne volesse sapere di piu' si puo' documentare al seguente link:

venerdì 6 febbraio 2009

Francesca VS Maison & Objet di Parigi

Eccomi alla tastiera dopo l’esperienza parigina per descrivere l’evento che mi ha tenuta lontana dal laboratorio.
Una fiera fuori dai miei schemi, nè migliore nè peggiore, semplicemente diversa.
Quando parliamo di arredamento e design le mie fiere di riferimento sono il Macef per la commercializzazione ed il Salone del Mobile per la promozione (e per rifarsi gli occhi), entrambe a milano.
La Maison & Objet mi è parsa una brutta copia del salone milanese, ma di gran lunga più accattivante del Macef.
Immaginate padiglioni gremiti di gente che come noi si è sposata dai lori paesi per ritrovarsi ad guardare, commentare e contrattare,
ad ogni passo cogli parole e frasi in inglese, francese e spagnolo.
Improvvisamente calati in una realtà che sembrava non dovesse appartenere a noi abituati ad esporre solo in fiere cittadine, abbiamo iniziato dopo l’imbarazzo iniziale, il nostro lavoro di promozione e ricerca.
Oltre a noi che proponevamo esclusivamente complementi di arredo, c’erano diversi stand dove regnava il plexiglas, quasi tutti con sedie e poltrone realizzate al taglio laser e pieghe a caldo, la novità di quest’anno sembra essere la stampa di una sedia classica o in stile su una totalmente trasparente, sono sincera, non le trovo di buon gusto, ma non credo ci sia qualcosa in quella fiera che non venga venduto.
Comunque presto posteremo delle immagini.
Molto bello il padiglione 7, dedicato interamente al design.
È sempre piacevole per chi fa il mio mestiere confrontarsi con chi come te cerca di realizzare qualcosa di innovativo bello ed utile tutto in un solo oggetto.
Ciò che più ci fa chiacchierare sono gli arredi o i complementi così classificati “cavolo…come ho fatto a non pensarci!” significa che un collega ha progettato qualcosa di così bello o particolare da sfiorare l’ovvio.
Accattivante lo studio dei materiali. inutile dire che sono rimasta molto più colpita da tutti gli arredi e complementi realizzati nei vari prodotti plastici che sembrano sempre più dominanti in questo settore.
Altra nota positiva sono stati alcuni stand, non parlo dell’esposizione, ma della location progettata.
come ho sempre sostenuto uno spazio che faccia la sua figura e riesca ad esaltare il prodotto esposto, non sempre è uno stand costoso, ma è certamente uno stand ben pensato.
Vi ho dato una descrizione veloce di questa mia esperienza.
una settimana all’interno della Maison & Objet è una settimana talmente ricca che di cose da raccontare ce ne sarebbero veramente troppe, quindi se avete domande o curiosità non esitate a chiedere, non mancherò di rispondere.
Articolo di : Francesca B.

lunedì 2 febbraio 2009

La proposta DesignTrasparente di Febbraio

Febbraio è appena iniziato e come ormai è consuetudine, andiamo a proporvi uno dei pezzi della linea DesignTrasparente.
Questo mese è protagonista la mensola porta oggetti in metacrilato denominata Cartoccio.
Di cosa si tratta, di una mensola porta oggetti che puo' essere inserita con la massima libertà in ogni contesto casalingo,dalla cucina,al terrazzo,dalla camera da letto al bagno.
Il prodotto è una mensola realizzata in metacrilato(ormai sapete che il metacrilato è il plexiglas) trasparente,con una lieve piegatura sul lato lungo, che deve essere ancorato a parete e tre fori che contengono tre "cartocci" realizzati in polipropilene compatto(presto vi faremo conoscere meglio anche questo materiale!!) e cuciti con un filo di cuoi.
Il progetto cerca di rievocare i cartocci che da bambini portavamo dentro al cinema dopo aver comprato dai banchetti ambulanti le "provviste" per affrontare il film di turno.
Le mensole possono essere singole o montate in sequenza orizzontale o verticale, la lunghezza standard è di cm 35 ma a richiesta puo' essere personalizzata.
La mensola puo' essere utilizzati in vari ambienti della casa.
In cucina per riporre spezie o utensili, in bagno per riporvi spazzole e trucchi, in camera per le penne e le chiavi, in terrazzo per le piante.
Per tutto il mese di febbraio potrete acquistare la mensola Cartoccio
al prezzo di Euro 30,00 + le spese di spedizione direttamente a questo indirizzo: