Se un gioco di equilibri ed incastri perfetti ha preso forma e la luminosità è data da trasparenze e riflessi allora.......

STAI GUARDANDO UNO DEI NOSTRI OGGETTI.

If you see a combination of perfect balance and dazzling translucent shapes....

THEN YOU ARE LOOKING AT ONE OF OUR CREATIONS





venerdì 26 giugno 2009

Lo specchio Puzzle

Lo specchio “Puzzle” è in plexiglas ed ha, sulla superficie frontale, una texture realizzata per mezzo di un incisione.
La particolarità di questo oggetto è che ha la possibilità di essere composto dall’utente in modo personalizzato a seconda della proprià creatività.
Questo perché parte dello specchio, non è soltanto incisa ma, è tagliata seguendo la trama frontale ed indipendente dalla superficie specchiante principale.
Come si può notare dall’immagine questo rende un normale specchio,un oggetto ludico e creativo, che stimola l’interazione con l' utente che lo puo' posizionare e personalizzare a proprio piacimento con un pattern sempre diverso.




Foto: Andrea Rubbo




mercoledì 24 giugno 2009

Rainbow bench


Sarò breve e schematico, come il progetto che vi presento in questo post.
Il suo nome è Rainbow bench ed è stata progettata dal designer svedese Kristoffer Fagerström in collaborazione con Marcus Abrahamsson per il caffè del Konstfack, l’Università di arte e design di Stoccolma.


Cosa posso aggiungere....bhe io la trovo geniale, divertente e guardandola mi viene da dire " dannazione perchè non c'ho pensato io!!!!"

Bravi ragazzi!




Fonte: Waitmag



martedì 23 giugno 2009

Frasario per Giovane Designer


Far meditare, ma sopratutto far divertire giocando con il termine design,questo l'obbiettivo dell'archittto Roberto Marcatti.
Frasario per un giovane designer è una raccolta di aforismi,pensieri,considerazioni e riflessioni di chi lavora nel settore, e non solo.
Una lettura molto divertente che offre un quadro dei sogni , delle incertezze e delle speranze che i protagonisti del design hanno vissuto in questi anni.


Frasario per Giovane Designer

Roberto Mercati
Robin Edizioni



Prezzo 10,00 Euro


lunedì 22 giugno 2009

Mhoterboard di Romolo Stanco


Si chiama Motherboard,che significa scheda madre, ed è stato presentato alla mostra ECOTRANSPOP dalla galleria "Edizioni Galleria Colombari"di Milano,durante l’ultima edizione del Fuori Salone.
L’architetto che lo ha progettato è Romolo Stanco , invitato da Paola Colombari, insieme a designer e artisti di caratura internazionale come, Karim Rashid, Pawel Grunert e Antonio Cagianelli, a presentare una personale interpretazione sul tema “Transfer Ecologico Effimero”.
Ma perche’ Motherboard non è un semplice specchio?

Romolo Stanco ce lo illustra in questo modo:

“MotherBoard è un oggetto dalla forte valenza concettuale, uno specchio
che "include" - grazie a una sofisticata lavorazione laser - una
traccia fuori scala presa in prestito dai circuiti elettronici.
MotherBoard genera una interpretazione grafica della realtà riflessa,
e rivendica la propria valenza pop annullando il significato
funzionale di un oggetto tecnico e trasformandolo nella propria
esclusiva rappresentazione - come la bandiera americana di Jasper
Johns che si trasforma nella propria immagine simulacro e che, così,
diventa arte -
MotherBoard tuttavia, non è un'opera da contemplare ma un oggetto che
cattura ed altera l'immagine riflessa restituendo una realtà
"alternativa", violata da elementi che appartengono alla matericità
dell'oggetto specchio, ma non a quella del mondo "reale" che viene in
esso trova rappresentazione.
Il senso è quello di una attiva trasfigurazione dell'immagine
(compiuta dall’oggetto) attraverso una presa di coscienza (da parte
dell’utilizzatore, si spera…) dell'appartenenza ad un epoca, a una
cultura nella quale spesso non si conosce il senso e il significato di
ciò che ogni giorno si utilizza, dei quotidiani strumenti di lavoro e
di svago. Così, le tracce dei circuiti stampati vengono "tatuate" sul
viso dal più innocuo degli oggetti, da uno strumento che non ha
“tradizionalmente” altro scopo se non quello di mostrare una copia
bidimensionale della realtà. Le tracce sono incise all'interno del
cristallo dello specchio (non sulla superficie) grazie a una
tecnologia laser presa a prestito dalla neurochirurgia.”

2009 Specially made for the ECOTRANSPOP exhibit

Dim.: Specchio Rettangolare cm 45x90; specchio circolare diam. cm 45; specchio quadrato cm 45x45

Edizione limitata 1/6 + 1AP per EDIZIONI GALLERIA COLOMBARI



Romolo Stanco lavora e vive a Piacenza dove da ormai dieci anni ha uno studio di progettazione architettonica, interior design e ricerca applicata.
Definito “Poeticamente dissacrante” per la sua sensibilità ed ironia in progetti assolutamente inusuali, lavora in collaborazione di prestigiosi istituti di ricerca (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Laboratorio Sperimentale del Politecnico) con un approccio progettuale caratteristico sia dal punto di vista compositivo che concettuale.
Domus, in un profilo/intervista sul numero di aprile pubblica Romolo Stanco tra i “giovani talenti del design internazionale”. Il suo approccio rifugge dai canoni accademici e da una formalizzazione di pensiero; ispirato dalle logiche paradossali e contraddittorie della fisica contemporanea, dalle ricerche della biomedicina, dal fascino dell’arte di strada, Romolo Stanco sviluppa i suoi lavori con un approccio di volta in volta differente, animato da una amore e da una devozione assoluta per l’idea di partenza e la consapevolezza di una evoluzione non lineare, dinamica e in continua interazione con il progetto e con il mutevole mondo in cui, ogni giorno, si trova a vivere.
Un ringraziamento a Romolo per la sua disponibilità.


Romolo Stanco - architetto
SmarritaCamilla Architectural Worksop + Nonesiste

adress: via santafranca 18 Piacenza - Italy
e-mail: romolostanco@smarritacamilla.com
web1: www.romolostanco.com
webLab: www.nonesiste.com
myspace: myspace.com/romolostanco
blog: romolostanco.blogspot.com
phone: +39_0523_305283

giovedì 18 giugno 2009

LE MATERIE PLASTICHE: MOLATURA OPACA E FINITURA LUCIDA


Lucidare il plexiglas è facile, quando si sa come si fà!
Farlo manualmente è senz’altro un’operazione lunga, ma devo dire che la lavorazione alla fine dona molta soddisfazione, inoltre, rispetto alla lucidatura a macchina, quella manuale è secondo il mio punto di vista molto più bella.

Iniziamo...

Prendete il vostro pannello. Se ha delle dimensioni ridotte ed avete una morsa da banco lo potete fissare li, in caso contrario lo potrete utilizzare su un piano di lavoro, bloccandolo con dei morsetti.
Ovviamente farete sporgere dal banco il lato da lucidare.
Se avete una mola prendete un coltello da cucina e passatelo sopra ad essa, in modo da elimineare completamente la lama.
Perchè facciamo questo?
In questo modo realizzerete "artigianalmente" un utensile che noi chiamiamo “raschietto”.
Passato sul bordo del pannello eliminerà tutte le imperfezioni dovute al taglio e renderà il perimetro della lastra liscio, non tagliente.
Questa operazione noi la chiamiamo “raschiettatura” o molatura non lucida.

Se siete impossibilitati a procedere come sopra descritto, potete utilizzare per questa operazione una levigatrice, con una carta abrasiva di grammatura 120.
Precisiamo che sul plexiglass raramente vengono usate carte a grana inferiore ai 100, ricordatevi che stiamo trattando un prodotto molto delicato.
Eseguita questa prima operazione, se volete che il filo del pannello sia lucido dovrete spazzolarlo con una pasta da lucido, ma prima bisogna rifinire il pannello ulteriormente.
Per questa operazione dovrete passare una carta più sottile, da 220 o 240 gr.


Ora il vostro pannello è pronto per essere spazzolato.
In ferramenta troverete delle piccole spazzole di cotone ventilato e l’attacco per inserirle nel trapano.
Si tratta di un semplice dischetto con un perno per l’ancoraggio.


La pasta da lucido la troverete direttamente dove acquistate i pannelli di plexiglas, in caso contrario esistono anche ferramenta molto attrezzate che forniscono panetti di pasta per lucidare i metalli, in genere hanno colori tra il verde e l’azzurro, non sono il massimo, ma andranno bene.
Se invece riuscite a trovare la pasta bianca è certamente la scelta ottimale perchè permette una finitura migliore, ma sporca di meno il pezzo da lucidare.


Ora fissate il pannello già levigato sul banco, con i morsetti, e passate la spazzola sporca di pasta
Il pezzo brillerà in pochissimo tempo.
Ora potete togliere la pellicola di protezione e pulire il pannello.
Usate un cotone morbido e un prodotto per la pulizia dei vetri.....ed il gioco è fatto!

Nel prossimo appuntamento vi illustreremo come incollare piccoli pezzi di metacrilato.


Le mani sono state gentilmente offerte da Marco Mugavero.


Articolo di : Francesca Soluzioni.



lunedì 15 giugno 2009

La sedia OutOfStock.


Interessante la seduta progettata da questo collettivo formato da 5 designer che si identificano sotto il nome di OutOf Stock.
Mi piace perchè ha un design essenziale, ogni parte che la compone è indispensabile per il suo utilizzo, è smontabile e leggera. Tutte caratteristiche che rendono questa seduta facilmente "gestibile" in fase di trasporto e spedizione. Il packing è molto contenuto e il montaggio è molto rapido grazie alle viti che non hanno bisogno nemmno del cacciavite per essere strette.
La struttura principale è realizzata con due pezzi interbloccati in legno di faggio. Totalmente a vista diventa la protagonista dell'oggetto(si nota meglio sulla versione bianca). La seduta e gli schienali vengono realizzati con 6 pezzi di lamiera in acciaio piegato.
Bravi questi ragazzi che hanno nella sezione filosofia di pensiero, sul loro sito web, una frase del maestro Munari......e secondo voi potevano non piacerci i loro prodotti?




Per visionare tutti i lavori di questo collettivo andate a questo link:

http://outofstockdesign.com

Fonte: Spotd

giovedì 11 giugno 2009

Che cosa è il design?

"Il design è il punto d'incontro tra il passato e il futuro di un prodotto, tra le sue cause e le sue conseguenze. Il cattivo design si concentra sulle cause: pensando solo alle strutture storiche e produttive che lo motivano. Il buon design conosce le sue conseguenze. Fa prodotti capaci di parlare di se stessi: di informare sulle loro funzioni previste e addirittura di ispirare funzioni impreviste. Arriva a trasformare il prodotto in un fenomeno sociale dall'impatto superiore alle aspettative di chi lo ha fabbricato.Il design è progetto: guarda all'esperienza già fatta quanto all'esperienza che ancora si deve fare: per questo è il momento innovativo per eccellenza. E' progetto pensato a tutto tondo, dalla ragione industriale all'emozione estetica e alla ragionevolezza funzionale.Il design è il punto d'incontro tra visione, tecnologia e creatività. E si va caricando di responsabilità. Non è più solo un mestiere. E' l'attivazione interdisciplinare di sensibilità e capacità. E non è più solo un sostegno alla competitività delle imprese. Comprese le italiane, spesso eccellenti. Se riesce, è una risposta alla domanda, non del mercato ma della società: la domanda di senso."

Articolo di : Luca di Biase

Fonte: Il pozzo di Cabel

Lightfacet by Bloomming


Si chiama Lighfacet ed è un progetto dello studio design olandese Bloomming (Bas van Leeuwen & Mireille Meijs).
Lightface è un sistema modulare realizzato tramite stampo ad iniezione. I materiali che lo compongono sono il policarbonato, l' ABS blend e l' acciaio inox.



Lightfacet può essere utilizzato come una tenda o come separatore ambientale.
Il modulo è formato da componenti a forma di diamante, che possono essere ruotati separatamente.
Questo permette all'utente d' interagire con l'oggetto, per formare pattern visivi sempre nuovi e con l'ambiente circostante, variando la quantità di luce che si vuole far penetrare o la "trasparenza" che vogliamo ci divida dal resto degli ambiente.



Photos by Bart Roos.

Fonte:
http://www.dezeen.com

lunedì 8 giugno 2009

La lounge chair "N@t"

Con l'avvento del web 2.0 le ore passate davanti al pc sono aumentate in modo esponenziale.
Chi per lavoro, chi per scopi ludici, chi per altri motivi(non andiamo ad indagare troppo...) ci ritroviamo ormai a passare molte ore della nostra giornata davanti al nostro amato/odiato portatile.
Il designer Martin Ballendat ha interpretato questa esigenza progettando la lounge chair "N@t" prodotta e commercializzata dalla ditta Rossin.
L'idea e le forme che ha elaborato il designer tedesco mi piacciono, l'unica cosa che mi lascia perplesso è l'effettiva comodità della seduta....qualcuno la prova e ci fa sapere?



Fonte: http://www.fubiz.net/


Se invece non avete spazio per questa lounge chair N@t perchè avete una casa mini…..se vivete in una mini…..se non vi staccate mai dal vostro portatile o dal vostro letto……Servilio è quello che fa per Voi.E’ lungo 45cm,largo 32cm alto 14cm realizzato in plexiglass il suo spessore è di soli 5mm, puo’ essere trasparente,bianco o personalizzato a richiesta.

Shop on line: http://www.soluzionidifrancesca.it/prodotti.php?id_prodotto_design=123

venerdì 5 giugno 2009

Le installazioni del designer Sebastian Wierinick

Lui è un designer belga e si chiama Sebastien Wierinick.
Queste sono alcune delle installazioni che ha realizzato utilizzando.........
Ma avete capito cosa sono?
Proprio così il creativo designer belga ha utilizzato dei tubi in polietilene per le sue incredibili installazioni. Il materiale, impiegato solitamente per la realizzazione degli impianti tecnici, in questo caso diventa il protagonista principale.
Applausi......




Per visionare tutti i lavori potete collegarvi al seguente indirizzo: http://www.os00.com/


Fonte : http://everythingsuchas.blogspot.com/

mercoledì 3 giugno 2009

La proposta DesignTrasparente di Giugno



Questo mese il pezzo proposto da DesignTrasparente è un pezzo progettato per gli amanti del bere, principalmente per gli amanti del buon vino.
Il porta bottiglia si chiama Singolo ed è realizzato in metacrilato (immagino che ormai conoscerete tutti cosa è il metacrilato!!!) .
In perfetta sintonia con la nostra poetica progettuale, singolo è il minimo indispensabile!
Incastri, equilibri e giochi di leva dominano la scena e lo rendono adatto per presentare o regalare una bottiglia di vino.
Singolo è disponibile nei seguenti colori : bianco-nero-antracite trasparente- rosso trasparente e neutro.

Solo per questo mese lo potete acquistare a 10 euro + le spese di spedizione al seguente link:

http://www.soluzionidifrancesca.it/prodotti.php?id_prodotto_design=116






Per chi acquista due porta bottiglie, in omaggio due coppie di posaposate abbinati.