venerdì 25 giugno 2010

RUBRICA AURA: EXPERIENCE E FOOD DESIGN





Tra le tendenze in atto negli ultimi anni, emerge una nuova attenzione ai temi della "sosteniblità" e della "qualità della vita", ricercati in ogni espressione del vivere. La riscoperta del valore del tempo con la sua lentezza e la sua fluidità, l'espressione creativa non mercificata nell'uso di segni artistici individuali e condivisi, lo scoprire il piacere imparando con i sensi, l'importanza dei piaceri ordinari elaborando personali bri-collage.
Tra questi il Food Design, combinando con creatività cibo, oggetti, servizi e consumi, si pone come risposta ai nostri bisogni e, sopratutto, ai nostri desideri.
In quest'ottica il Food Design crea non solo progetti legati al cibo e alla tavola, ma declina in questa chiave ogni singolo elemento dell'esperienza finale, diventando un contenitore di incontri culturali,artistici,culinari.
Focalizza l'attenzione sulle materie prime della cucina,sui prodotti e sui servizi offerti sempre più in forma di evento e di corretta informazione alimentare, in modo da creare un percorso culturale innovativo in cui il rapporto tra il cibo e l'ambiente diventa il filo conduttore di una trasversalità tra arte e design.
Nel benessere di sensazioni e percezioni indotto da odori,gusti e colori, nel contesto fisico e culturale di un ambiente,si sviluppa il concetto di un'ospitalità vicina al valore autentico dello "stare insieme". Un progetto emozionale fatto di arredi,accessori e cibi per un'atmosfera evocativa e simbolica con forti richiami alle memorie, alle culture, ai segni artistici riletti in chiave contemporanea.
Tra le emozioni più forti ci sono quelle legate al rapporto tra corpo e cibo Il cibo può essere quindi un mezzo espressivo di comunicazione sensoriale, un modo per comunicare agli altri e a noi stessi la nostra sfera emotiva ed affettiva. E' la manifestazione dei nostri desideri,  ma anche il collante delle nostre relazioni con l'altro. Il gesto di mangiare intorno a una tavola fa cadere le barriere. Si crea un Luogo dove sedersi e dialogare, il cibo diventa condivisibile. La tavola è una connessione senza confini, dove ci scambiamo percezioni e sensazioni, dove la comprensione dell'altro può passare tramite un profumo, un gusto, un'esperienza completa fatta di emozioni,relazioni e messaggi culturali.
Il Food Designer come artigiano della creatività, si confronta con il cibo come conoscenza, tradizione, sperimentazione, creando ponti culturali sensoriali e antropologici. Le strategie che mette in atto nella relazione con l'oggetto/cibo, passano per il piacere e l'emozione, il modo in cui i diversi materiali proposti vengono utilizzati nel ricreare un rapporto sperimentale con la realtà. L'idea da cui parte è la naturale attitudine ludica dell'essere umano che con il gioco spontaneo trasforma ciò che lo circonda per inventarsi relazioni, ambienti ed oggetti.
In questo modo il Food Design sperimenta sul linguaggio del cibo, visto come argomento di ricerca creativa.
Creazione di istallazioni poetiche commestibile che possono essere condivise mangiando.
In questo approccio progettuale non conta solo il cibo, ma anche il luogo dove questo si consuma, gli oggetti e la modalità con cui lo si fa, integrandoli in un'esperienza sinestetica ed olistica. Un vero e proprio Experience Design come esplorazione dei cinque sensi, un modo emozionale di acquisire conoscenze, cultura, umanità raccontando storie e incontri per lasciare il piacere di avere appreso qualcosa o che qualcosa verrà serbato nei ricordi.

Articolo di : Michele Fanfulli
 

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