Se un gioco di equilibri ed incastri perfetti ha preso forma e la luminosità è data da trasparenze e riflessi allora.......

STAI GUARDANDO UNO DEI NOSTRI OGGETTI.

If you see a combination of perfect balance and dazzling translucent shapes....

THEN YOU ARE LOOKING AT ONE OF OUR CREATIONS





martedì 30 novembre 2010

REGALI DI NATALE 2010: LE NOSTRE PROPOSTE



Dopo ore e ore di duro lavoro......siamo riusciti a districarci egregiamente dalla moltitudine di cubi che abbiamo prodotto per realizzare il nuovo allestimento interno del  nostro labo-atelier.


Abbiamo  il piacere, dopo aver versato litri e litri di sudore, d’invitarvi presso il nostro show room,  sito in via Nicola Pellati 70 – Zona Piazzale della Radio-. 
All’interno di esso troverete uno spazio allestito, ad hoc in occasione delle feste natalizie, dove avrete la possibilità di visionare ed acquistare con la massima libertà, le linee di complementi d’arredo in plexiglas che produciamo ,  i nuovissimi cuscinoni d'arredo JAQUIO' e le "animalesche" sedute progettate dal designer Giampietro Preziosa.
Vi aspettiano, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 18:00 ed il sabato e i festivi dalle ore: 9:00 alle ore 14:00.
Per visionare in anteprima gli oggetti che troverete nello show room, o acquistare online i complementi di arredo Designtrasparente, andate su questo link


Passate a trovarci, quest'anno sembra che anche Babbo Natale venga ad acquistare  i regali nel nostro show room!


venerdì 26 novembre 2010

UN AMERICANO A ROMA.....



Qualche scatto dal NEWYORKINO




........SEGUE

mercoledì 24 novembre 2010

ARREDARE CON LE CASSETTE IN PLASTICA DELLA FRUTTA


Mentre stavo curiosando in rete, come mio solito, il mouse si è fermato su queste immagini.


Mi è venuto subito da sorridere, perché ho pensato che a volte è veramente semplice “arredare” in modo anticonvenzionale.
Nelle immagini ho selezionato alcune creatività applicate ai complementi d’arredo con un tema molto preciso, ….le cassette in plastica della frutta….



 E voi cosa ne pensate? Arredereste i vostri ambienti con oggetti come questi?
 Noi si!

sabato 20 novembre 2010

UN AMERICANO A ROMA.....

Ormai leggendo il nostro blog sarete diventati esperti di materie plastiche, conoscerete la differenza tra uno spessore di 3mm e uno di 5mm, saprete costruire una teca con le vostre mani, e sarete in grado di pulire e lucidare ogni complemento di plexiglas che avete in casa!
Ma il nostro blog non è solo questo.
Sulle pagine di Designtrasparente, oltre a darvi consigli utili e a segnalarvi complementi ed arredi interessanti, sempre più spesso stiamo raccontando delle storie, storie di vita, storie di giovani designer che credono in quello che fanno.
Stiamo documentando giorno per giorno il nostro percorso, e quello che stiamo facendo per riuscire ad emergere in questo mondo "dorato", che troviamo il più bello del mondo, ma che dico del mondo... dell'universo!
Ci piace raccontare "storie", specialmente storie di Artigiani/Designer.... 
Per questo motivo abbiamo deciso di seguire le avventure del nostro amico Marco Lafiandra, giovane e temerario designer, di belle speranze, che ha preso il toro per le corna, ha fatto fagotto -...visto che non aveva nulla da perdere....-  ed è partito per le lande deserte del nuovo continente.....trasferendosi a NEW YORK!

Un esperienza che abbiamo deciso di seguire tramite il suo blog e le sue bellissime foto.


Un esperienza che vogliamo documentare per tutti quelli che hanno voglia di fare come Marco ma pensano  " è troppo complicato non posso farcela..." e per tutti quello che non l'hanno ancora fatto ma che ."...non è mai troppo tardi.."......e per tutti quelli che vogliono seguire le pirotecniche evoluzioni del giovane designer barese, possono seguire la rubrica che gli abbiamo riservato.


Buon viaggio Marco!

venerdì 19 novembre 2010

LINEA DESIGN CUT&MIX : AUTUMN LEAVES





Foglie adagiate sulle nostre tavole. Su di loro l’immagine delle stagioni espressa attraverso i colori vivi del metacrilato lucido.
Grazie al gioco di incastri, il set di 4 tovagliette diventa un'originale tovaglia da scomporre all'occorrenza.
La singola foglia può essere usata direttamente come piatto di portata o come vassoio tenendolo per il manico-gambo.
Prodotte dal nostro Atelier e progettate da  Marco Lafiandra e Gianni Rancitelli le tovagliette Autumn renderanno la vostra tavola moderna e colorata!


Per maggio info sulle  tovagliette modulari Autumn Leves cliccate questo  link 


giovedì 18 novembre 2010

mercoledì 17 novembre 2010

LE MATERIE PLASTICHE: INCOLLARE IL PLEXIGLAS

 

Un argomento che preme a molti è quello dei collanti. Come si incolla il metacrilato? Dove si comprano? Come si usano?
Esistono diversi collanti e diverse tecniche per incollare il plexiglass.
Le prime due che andremo a descrivere sono a base di metacrilato.
Iniziamo da quella più complessa che certamente sconsigliamo per il “fai da te”di fatto si tratta di un collante bicomponente, a riempimento, una composizione viscosa che deve essere dosata con un catalizzatore necessario alla reazione e a stabilizzarla. Indurisce a contatto con l’aria.
I pezzi da incollare devono essere totalmente mascherati con un nastro specifico per questo tipo di incollaggio, per evitarne il contatto con parti non interessate.
I tempi di indurimento sono piuttosto lunghi. Più semplice e molto diffuso nei laboratori di lavorazione del plexiglas, è il collante monocomponente, sempre a riempimento e composizione viscosa.
Può essere usato direttamente dopo il taglio sega, ma una leggera levigatura prima dell’incollaggio favorisce l’eliminazione di bolle d’aria che inevitabilmente si possono creare.
Si distribuisce il collante e con un nastro carta che esercita una leggera pressione, si tengono uniti i pezzi.



I tempi di indurimento dipendono molto dalla dimensione della superficie incollata e la quantità di collante usato.


Come anticipato, queste due colle sono a base di metacrilato, quindi non occorre lucidare le parti da incollare prima dell’uso, perchè il collante aggredendole restituisce loro la naturale brillantezza e trasparenza.
Nel caso in cui altre parti vengano sporcate con questo collante, il pezzo necessita di levigatura e spazzolatura con paste da lucido.
Veniamo al collante che potrete usare liberamente per piccole e medie realizzazioni.
Si tratta di una colla a solvente che reagisce solo con i vari tipi di plexiglas e per capillarità, evapora al contatto con l’aria. Di consistenza liquida non riempitiva, con adesione fisica per evaporazione e assorbimento nel materiale, indurisce quindi in tempi piuttosto rapidi. Si distribuisce semplicemente con una siringa o con un pennello.
Essendo il collante di maggiore interesse per il lettore cercheremo di spiegare meglio le modalità di esecuzione.
Prima di tutto le parti da incollare è bene che siano ben lucidate e combacianti, in modo da ottenere risultati ottimali ed evitare la formazione di bolle d’aria nelle parti non riempite.
Dopo la lucidatura i pezzi vanno puliti con un detergente e uniti tra di loro con un nastro carta,componendo così l’oggetto senza ancora aver proceduto con l’incollaggio.
Con una siringa o più semplicemente (per meglio dosare la colla) con un pennello imbevuto nel collante passare nella zona da incollare.


Noterete che il collante cadendo penetra per capillarità all’interno delle due parti interessate e si distribuisce dove trova il contatto.
Si prosegue lentamente lungo tutto il perimetro facendo attenzione che la colla non finisca nelle parti contatto con il nastro carta.
Terminata questa operazione,togliete il nastro e passate il collante nelle zone rimanenti e ovunque sia necessario un ritocco.
Il vostro oggetto è pronto!
Nel caso il cui il collante sia passato sotto al nastro ed abbia sporcato, è necessario spazzolare il pezzo.
Purtroppo questo tipo di collante evapora e perde di efficacia a contatto dell’aria è bene quindi comprare piccole confezioni e tenerle in frigo ben sigillate.
Eventuale sbiancamento delle zone limitrofe all’incollaggio possono dipendere da variazioni di umidità e temperatura e da residui di polvere o sporcizia all’interno della confezione,è quindi importante non prendere direttamente la colla dalla boccetta ma versarla in un contenitore più piccolo che userete durante l’incollaggio.
Le parti sbiancate possono essere pulite con un Polish liquido per carrozzeria.

Articolo di : Francesca Soluzioni

lunedì 15 novembre 2010

FOCUS LEONARDO TV: FENG SHUI, ARREDARE LA CAMERA DA LETTO IN BASE AGLI ANIMALI SIMBOLICI


Quando si vuole arredare la camera da letto secondo i principi del Feng Shui cinese, si devono tenere presenti i cinque animali simbolo del Feng Shui. La tigre è accovacciata alla tua destra, il drago è alto nel cielo e alla vostra sinistra, la fenice vola lontano verso il futuro, la tartaruga porta in primo piano la parte posteriore, e il serpente si trova al centro della stanza. Ma vediamo quali sono i loro significati e come si traducono nell'arredamento della camera da letto.

Leggi tutto l'articolo su Leonardo TV

venerdì 12 novembre 2010

ARTIGIANI/DESIGNER




Questo mese la carta d'identità del "nostro" Artigiano/Designer dice:

Cognome: Corrirossi
Nome: Alessandro
Nato il: 18 maggio del 1975 a Roma
Cittadinanza: Italiana
Segni particolari: noi lo abbiamo simpaticamente soprannominato "Geppetto"





Da queto mese, la rubrica Artigiani/Designer, cambia!
Per migliorare la lettura, ma sopratutto per permettere a tutti di conoscere meglio questi giovini dalle menti curiose, abbiamo deciso di realizzare delle mini interviste dove, con rapide botte e risposte, i nostri protagonisti si raccontano con la massima libertà.
Questo mese iniziamo con uno dei partecipanti dell'ultima edizione di Doppio Senso Alessandro Corrirossi.
Buona lettura!

1) Da cosa nasce la tua passione per il design?

Fin da bambino ero affascinato dalla possibilità di utilizzare cose per fare altre cose. Il tutto alimentato dalla fortuna di frequentare la falegnameria di famiglia dove la mia curiosità è potuta crescere giorno dopo giorno alimentando la mia fantasia.

2) Qual è stato il tuo percorso formativo?

Prima durante e dopo il liceo ho sempre lavorato in falegnameria. L’esigenza di dover comunicare le mie idee ai clienti, e la voglia di confrontarmi con ciò che mi circondava, mi ha spinto ad iscrivermi a 29 anni all’istituto Europeo di Design corso di interior design.
3) Quale personaggio del mondo del design ha "influenzato" i tuoi lavori e il tuo modus operandi?

Su tutti Bruno Munari anche se Gaetano Pesce riesce a farmi sognare come se ascoltassi Chopin o meglio ancora un brano di latin-jazz.


4) Quali materiali prediligi e perché?

Il legno è il materiale con il quale sono cresciuto ed al quale devo tutto.

5) Cosa conta di più per te nella realizzazione di un progetto: l'idea, la tecnica, la sperimentazione?

La cosa che conta di più è l’esperienza condita di idee, tecniche e sperimentazioni.
6) Con chi ti piacerebbe collaborare e perché?

Mi piacerebbe trovare persone che oltre la voglia di progettare abbiano la voglia di costruire con le proprie mani ciò che poco prima era un assilante pensiero ed un ipotetico progetto.


7) Quando progetti qualcosa, qual è il tuo target di riferimento?

Rivolgo tutte le mie attenzioni al pubblico di massa. Quindi fare un prodotto innovativo, ecologico ed economico sono le basi quando inizio a progettare.

8) Qual è il progetto a cui sei legato di più e perché?

Ogni progetto ha rappresentato una nuova sfida ed un momento della mia vita, quindi trovo difficile sceglierne uno.

9) Vorresti vedere una tua creazione in casa di...?

Mi piacerebbe molto vedere una mia futura creazione negli asili nido…..


10) Un oggetto entra nella storia del design quando...?

Quando riesce a rappresentare e sintetizzare al meglio il tempo in cui vive e soddisfare bisogni non ancora definiti.

11) L'oggetto di design più bello? Quello più utile? Quello più inutile? Quello che vorresti portasse la tua firma?

L’oggetto più bello è la Wiggle Side chair di Frank Gehry
Per l’Oggetto più utile ed inutile non riesco a trovare una risposta .
Vorrei che portasse la mia firma nLa sedia Zig Zag di Rietveld


12) Quanto contano da 1 a 10 nel successo di un progetto: la scelta del materiale; la scelta del colore; l'utilità; l'estetica; il target di riferimento; una buona recensione/visibilità?

Scelta del meteriale 9
Scelta del colore 7
Estetica 7
Target di riferimento 9
Una buona recensione/visibilità 9

13) Hai un blog o un sito personale?


14) Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Formare una squadra di designer che possa disegnare e realizzare i prodotti nella mia azienda.

15) Saluta i lettori con un pensiero tutto tuo.

Ascoltate, guardate e respirate tutto ciò che vi circonda come fosse sempre la prima volta.

Grazie ad Alessandro e a Valentina Falcinelli, che ha cortesemente concesso l'intervista  che ha realizzato.

Al mese prossimo.

mercoledì 10 novembre 2010

DOPPIO SENSO: IL VIDEO



Per i pochi, anzi i pochissimi che non sono riusciti a passare......guardate cosa vi siete persi!!!!!

Un ringraziamento ad Andrea Rubbo e ai ragazzi della  ICAMFILMS

martedì 9 novembre 2010

EVENTO DOPPIO SENSO: DICONO DI NOI.



Tantissimi sono stati i commenti e le impressioni positive che amici, conoscenti, e visitatori, hanno espresso nei confronti dell’evento Doppio Senso e dello spazio che abbiamo allestito per l’occasione presso il padiglione 4 di Moacasa.


Sarebbe impossibile postarle e commentarle tutte, quindi abbiamo deciso di prenderne alcune delle più rappresentative e pubblicarle sul nostro blog.
La prima è quella di Fiorella Bonifacio che descrive, in poche righe, l’emozione che la visita presso il nostro spazio Doppio Senso, le ha suscitato.

“Uno Spazio che vive è un luogo in cui i fruitori interagiscono tra di loro e con gli oggetti presenti; che vengono stimolati e che a loro volta stimolano.
Questo è quello che sono riusciti a realizzare Emiliano Brinci, Francesca Soluzioni e Michele Fanfulli nel loro (ma anche un po’ nostro) “Doppio Senso”.
Spazio aperto, privo di confini, ricco di isole di idee e di colore, variegate ed effervescenti: vera e propria calamita per tutti i visitatori di Moacasa che, hanno avuto pure l’ opportunità di assistere a delle vere e proprie lezioni quotidiane sui materiali, le loro lavorazioni, etc. Anche l’ impostazione delle lezioni è stata “open”. Niente sedie, ma solo enormi cuscini colorati sul pavimento.


L’ esposizione e le lezioni puntavano a rivalutare l’ artigianato e la figura dell’ artigiano, oggi in declino.
“L’ arte è il modo con cui l’ uomo esprime la gioia del suo lavoro. La macchina distrugge tale gioia”. Così si esprimeva William Morris a metà '800. Convinto avversario dell’ industrializzazione, con altri artisti e intellettuali organizzò delle esposizioni di artigianato. “Art and Craft”. Questi vedevano l’ inganno nel prodotto industriale.
Nell’ era delle macchine, dell’ industria e della produzione in serie (oggi più che al tempo di Morris),” Doppio Senso” riscopre il fascino del prodotto artigianale in cui è racchiusa oltre la bellezza dell’ oggetto, anche la percepibile preziosa fatica dell’ artigiano.” (Fiorella Bonifacio)

Questo invece quello che scrive Alessandro Corrirossi - un artigiano/designer che ha partecipato all'evento -

sul suo blog personale.
“La fiera finisce e si porta via un mare di emozioni, di sensazioni limpide, cristalline ma sopratutto linfa vitale per affrontare nuove esperienze....Un grazie agli organizzatori (Michele Fanfulli &co.), un grazie a Designtrasparente con Emiliano e Francesca, un grazie ai ragazzi che hanno partecipato ai workshop, un grazie a tutti i nuovi amici designer che ho incontrato e con i quali non vedo l'ora di lavorare,un grazie ai fotografi,un grazie ai miei più stretti collaboratori, Michele Carmine e Melina, per l'energia che mi trasmettono da sempre; un grazie affettuoso a tutte le persone che con il loro entusiasmo mostrato nei confronti di Mix&Match, hanno contribuito al successo della manifestazione. Su tutte una ragazza accompagnata dal fidanzato che ha commentato il nostro prodotto così :" finalmente un mobile che assomiglia a me e che lo farà quando inevitabilmente cambierò!". Purtroppo non ricordo il nome e se qualcuno dei miei lettori si riconosce nella frase mi piacerebbe ringraziarlo nuovamente.
Infine mi congedo dandovi appuntamento alla prossima iniziativa ed invitandovi qualora abbiate la voglia di disegnare un mobile che rappresenti il vostro modo di vivere, di essere, contattatemi.......perchè come Munari insegna, da cosa nasce cosa.....” (Alessandro Corrirossi)


Che altro aggiungere? Vi aspettiamo alla prossima edizione!!!

venerdì 5 novembre 2010

IL BLOG DESIGNTRASPARENTE COMPIE DUE ANNI!


Ancora mi ricordo.....ero seduto sul mio letto e pensavo "....Dobbiamo realizzare un blog dove parliamo del nostro lavoro, del nostro laboratorio di quello che ci piace fare, spiegare come si lavora il plexiglass.....".
Sono passati due anni da quel 5 novembre 2008......tanta strada è stata percorsa e tanto lavoro è stato svolto.......ma alla fine la costanza ha dato i suoi frutti!!
Un ringraziamento a tutti i nostri lettori e ai collaboratori che hanno reso possibile tutto questo......ed ovviamente a NOI...che nonostante tutto continuiamo a credere nel nostro progetto.

TANTI AUGURI DESIGNTRASPARENTE!

giovedì 4 novembre 2010