mercoledì 16 marzo 2011

Aura. Dove abita la vita? La rubrica sull'interior design: Bar Kawana

Soundtrack ( da ascoltare durante la lettura): Ryuchi Sakamoto - "Energy Flow"




La metafora dell'uomo occidentale è l'artista, di cui il designer ne è in parte l'erede. Con foga cerca di infondere nella materia per lui inerte, quel soffio di vita nella forma che imposta gli vuole dare. Un Carpe Diem spesso frustrante nei risultati che nega la creatività vitale.

L'uomo orientale è, invece, nel Tutto Scorre che accetta il divenire della vita. E' l'artigiano che segue la Via con il suo rituale di dono e scambio. Carezza la materia per lui viva seguendone le trame e cercando di plasmare su di essa il suo essere in un'armonia di senso ed intelletto.

"In ogni mio lavoro la fase realizzativa del progetto è un momento di fondamentale importanza; di conseguenza non mi ritrovo affatto nello stereotipo del progettista 'statico' che passa l'intera giornata presso il suo tavolo da lavoro. Al contrario, preferisco trascorrere molto tempo in cantiere, a contatto con muratori, elettricisti, artigiani...In tal modo, grazie a una conoscenza diretta del sito, posso controllare, calibrare e raffinare meglio la realizzazione, ricercando dei particolari modi espressivi, curando i dettagli e le finiture."

"Per quanto riguarda la costruzione spaziale mi ispiro a criteri di semplicità, affidando a materiali e luci il ruolo di contrappunti dinamici della composizione. Sono affascinato dalle valenze tattili e sensoriali dei materiali, dalla loro vitalità; per questo motivo utilizzo soprattutto materiali naturali -come essenze lignee, metalli, pietre- che, nel tempo, acquistano una particolare patina."

E allora, il bar Kawana ad Osaka di Shigemasa Noi. Progettato in economia. Un piccolo spazio dominato dalla presenza del legno.


Cavità è la parola chiave. Cavità significa spazio. Significa vastità al di là della dimensione. Inesaurabilità. Ogni cosa emerge dal nulla del Vuoto.
La cavità interna, 'Il Vuoto', è il vero essere. Guarda l'interno, non l'esterno.
Quella parete rivestita con assi di legno di differenti lunghezze, posizionate longitudinalmente per creare un'effetto d'irregolarità della superficie. Una parete completamente realizzata a mano, con la pazienza del tempo. Inizialmente ricoperta con gesso. Diventato semi-asciutto è stato poi rimosso per esaltare le venature del materiale e le trasformazioni che subisce nel tempo: deformazioni, dilatazioni, restringimenti alterano i riflessi della luce.

La perfezione della bellezza risiede nella sua imperfezione.



Articolo di : Michele Fanfulli 


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