mercoledì 1 febbraio 2012

Le materie plastiche: come realizzare texture 3D sugli stampi



All’interno del ciclo di lavoro delle materie plastiche un aspetto molto interessante e poco trattato riguarda il mondo delle texture superficiali.
Difficilmente ci imbattiamo in oggetti in plastica completamente lisci. Al contrario, quasi tutti  presentano sempre leggere satinature o decorazioni, fino ad arrivare a texture complesse.

L’uso delle finiture ha un valore estetico molto importante, ma non solo. Se pensiamo alle finiture antiscivolo delle manopole o alle finiture antigraffio per le cover dei computer portatili, ci accorgiamo della valenza funzionale delle texture superficiali.

Con i metodi tradizionali, come la fotoincisione chimica o la goffratura, è possibile realizzare solamente texture bidimensionali, anche su superfici molto estese. 

Negli ultimi anni stiamo però assistendo ad una vera rivoluzione: la realizzazione delle texture 3D, che consentono di massimizzare gli effetti funzionali ed estetici dei prodotti.


Questa nuova frontiera è stata raggiunta grazie all’utilizzo della tecnologia laser. Dalle semplici marcature la ricerca è riuscita ad adattare la tecnologia verso l’incisione di decori e pattern sempre più complessi. Il laser viene considerato un vero e proprio utensile, il cui diametro è pari a 6 decimi di millimetro. In questo modo è possibile realizzare finiture geometriche tridimensionali, come piramidi o semisfere oppure riprodurre fedelmente le imperfezioni della roccia o del legno, garantendo una straordinaria cura al dettaglio.


La macchina laser viene programmata come una qualsiasi altra macchina utensile e, una volta dato lo start, comincia ad asportare impercettibili strati di materiale.


Quante più volte il laser passa, dunque scava, su una superficie, tanto più andrà in profondità.
Questo lavoro di cesellatura del metallo consente così di riprodurre con grande accuratezza le texture più difficili, anche su stampi di grandi dimensioni.


La nuova frontiera del design? Le texture 3D!


Articolo di: Silvia Lodetti, responsabile comunicazioni per ML Engraving




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