mercoledì 2 maggio 2012

Fuorisalone 2012:Chi ha detto che un bagno deve essere un cesso?

Chi è che non conosce il design dell’IKEA? Nessuno è la prima risposta che mi viene in mente.
Ma Ikea non è famosa soltanto per il design minimalista, le polpette e per i mobili che ti trasporti e ti monti da solo – e che costano poco aggiungerei.
La ormai celebre marca di design svedese è diventata ancora più celebre, in questi anni, per le sue famose campagne di marketing non proprio convenzionali, e che in gergo tecnico si definiscono azioni di guerrilla marketing.
Fermate dell’autobus trasformate in salottini e spazi di lavoro.
Stazioni della metro con letti e comodini, arredati come se fossero all’interno di qualsiasi negozio della catena.
O come in Giappone, dove dei treni metropolitani sono stati trasformati  in veri e  propri cataloghi in movimento.
Salendo sul treno Kobe Portliner Monorail, i viaggiatori potevano ammirare i nuovi tessuti e divani dell’ultima collezione.
E secondo voi l’Ikea poteva mancare al Fuorisalone di quest’anno?
Proprio no!
Questa volta le menti diaboliche dei responsabili marketing Ikea hanno concepito un bagno chimico “con sorpresa”.
Ma non il tipo di sorpresa che ci aspetteremmo di trovare in un bagno chimico lasciato alla mercè di visitatori, di ogni razza ed età, amanti del design.
Cosa è successo direte voi?
Guardatevi le immagini riprese dalla camera interna del bagno




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2 commenti:

Kountalis ha detto...

Bisogna riconoscere che il marketing dell'Ikea è a dir poco eccezionale in termini di risultati.

Emiliano Brinci ha detto...

sono pienamente in accordo con te, alcune operazioni le trovo geniali!